Di cibo e di libri: Chocolat (Joanne Harris)

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Rubrica Di cibo e di libri

Felicità. Semplice come un bicchiere di cioccolata o tortuosa come il cuore. Amara. Dolce. Viva. (Chocolat, Joanne Harris, pag. 188)
Vianne Rocher e la figlia Anouk arrivano a Lansquenet-sous-Tannes, un villaggio della Francia centrale. Qui la vita scorre fin troppo tranquilla, gli abitanti sono molto chiusi e sono guidati dall’austero padre Francis Reynaud. Le nuove arrivate rilevano una vecchia panetteria e in poco tempo la trasformano in una chocolaterie: la Celeste Praline. Ovviamente portano una ventata di freschezza, risvegliando gli animi spenti, ma generano anche scandalo in una comunità tanto chiusa: aprire una chocolaterie in periodo di Quaresima, sfoggiare atteggiamenti sensuali, non frequentare la Chiesa e aiutare chi si trova in difficoltà (compresi gli zingari che sono giunti attraverso il fiume), non è certo l’atteggiamento casto e pio che questa comunità si aspetterebbe. Eppure gli abitanti di Lansquenet, combattuti tra il senso del peccato e la curiosità, si avvicinano pian piano, si ribellano e raggiungono la felicità che fino a poco tempo prima sembrava inarrivabile. Lo scontro tra benpensanti e golosi si accentua sempre di più, con il curé da un lato e Vianne dall’altro: padre Reynaud vede in madame Rocher il nemico da combattere, la tentazione che devia le pecorelle del suo gregge, ma che è in grado di corrompere anche lui; Vianne è intimorita dal curé e in lui vede “l’uomo nero” da cui lei e sua madre sono fuggiti per tutta la vita.
Chocolat è un romanzo frizzante, ma anche sentimentale, profondo, con personaggi pieni, complicati, con profili psicologici diversi, che potrebbero essere analizzati approfonditamente uno ad uno. E Vianne è un personaggio che genera scompiglio anche nel lettore: emana sensualità, magia, felicità e voglia di vivere appieno la vita, gustandone tutti i piaceri; ma è anche una donna misteriosa, che cela timori, paure, insicurezze.
E’ un romanzo che si gusta in tutti i sensi: come si fa a rimanere indifferenti di fronte al trionfo di cioccolato, spezie e dolci che inondano ogni pagina?
Mentre riempivo di mocha un bicchiere allungato e aggiungevo alla schiuma uno spruzzo di kahlua […]
(Chocolat, Joanne Harris, pag. 80)
Dopo un momento sono andata in cucina a prendere due meringhe, ancora calde e appiccicose dentro ai loro involucri di cioccolato, e le ho servite con una densa crème chantilly e nocciole sbriciolate.
(Ivi, pag. 226)
Durante la lettura, ho avuto in mente un dolce, dall’inizio alla fine, nonostante non sia presente tra le pagine. Probabilmente fossi andata alla Celeste Praline anche io, se ne farebbe menzione, perché Vianne avrebbe saputo individuare il mio preferito: lei conosce il preferito di tutti i suoi clienti! E il mio preferito è il Fondant au chocolat.
Ingredienti
3 uova
200 g di zucchero
100 g di cioccolato fondente extra
100 g di burro
50 g di farina
Procedimento
Montare le uova con lo zucchero. Sciogliere a bagno maria il burro con il cioccolato. Unire i due composti ed amalgamare con la farina. Versare in una teglia imburrata e infarinata e cuocere in forno a 180° per 30-35 minuti.
Il libro
Chocolat
Joanne Harris
Garzanti, 2007
338 pp.
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