The librarian post #1

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1. Doppio sogno
Arthur Schnitzler
Se avete visto Eyes wide shut di Kubrik, la trama non vi risulterà affatto nuova: questo è il libro che ha ispirato il grande regista per girare la sua ultima pellicola.

Vienna; fine Ottocento; una coppia: Fridolin, medico, e la bellissima Albertine; il loro rapporto sembra pefetto, stabile e felice. Il racconto di un sogno di adulterio della donna e la conseguente avventura vissuta da Fridolin li mettono di fronte a una dura realtà: il loro matrimonio soffre di incomunicabilità e la loro apparente felicità è in crisi; entrambi hanno desideri insoddisfatti, ansie e problemi mascherati da normalità, ma che vengono fuori in sogno, in un’avventura in cui è quasi impalpabile il confine tra onirico e vissuto. Un romanzo breve ma magistrale, anche per la trama e per i temi trattati che sono decisamente moderni: troviamo il sogno e l’inconscio di Freud, ma anche il tema della maschera che affronterà Pirandello.
Un libro che cattura, che trasporta, che fa emozionare e fa pensare, che tiene incollati alle pagine; ho un unico rammarico: averlo letto dopo aver visto il film non mi ha permesso di staccarmi dalle sensazioni provate grazie al genio di Kubrik, che con ogni probabilità sarebbero state diverse e più astratte. Se non avete visto il film, vi consiglio di leggere prima il libro per godervelo appieno, poi però correte in videoteca (o in una biblioteca che offre anche materiale multimediale) perché vale la pena di vederlo.

Lo potete trovare nelle seguenti biblioteche:
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Voto assegnato su aNobii: 4 su 5

Se dovessi tradurlo in decimi: 8,5 su 10



2. Le regole del caso : lezioni di fotografia
Willy Ronis


Un libro che insegna molto sulla fotografia, ma che lo fa abbandonando la veste di manuale tecnico: il maestro Ronis racconta la sua esperienza con la macchina fotografica, il suo modo di lavorare e, attraverso i suoi provini da contatto, mostra i percorsi che lo hanno portato a scattare prima e a scegliere l’immagine finale poi. Cinque parole chiave, cinque aree tematiche, pazienza, riflessione, caos, forma, tempo, scandiscono una meravigliosa lezione di fotografia sui generis.
Questo libro mi è stato regalato da mio fratello per il compleanno e l’ho studiato nei minimi dettagli: ovviamente è necessaria una trasposizione ai giorni nostri, perché lì si parla di fotografia analogica e noi trattiamo il digitale, tuttavia certi suggerimenti su come attendere il momento ideale per uno scatto, su come cogliere l’attimo, su come scegliere l’immagine migliore che non presenti certi difetti di forma, sono utilissimi. E poi val la pena sfogliarlo anche solo per ammirare le meravigliose fotografie, che sono una più emozionante dell’altra.

Lo potete trovare nelle seguenti biblioteche:
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Voto assegnato su aNobii: 4 su 5

Se dovessi tradurlo in decimi: 9 su 10


3. Il cibo come cultura
Massimo Montanari 


Un saggio avvincente che approfondisce e indaga un tema tra i più illuminanti per comprendere la storia delle società umane e la loro evoluzione (Jacques Le Goff)
Sì, è esattamente come dice Le Goff: il cibo è uno dei temi che meglio fa capire le società e le culture dell’uomo, perché il modo in cui un popolo si alimenta è indizio della sua tradizione, del suo insediamento, delle sue credenze religiose, del suo modo di vivere, ecc.
In questo saggio, lo storico dell’alimentazione Montanari, mette da parte l’impianto tipico dei suoi scritti, per un approccio più antropologico, anche se la mano dello storico si fa sentire in tutto il libro.
Un testo molto interessante, che avevo comprato ai tempi dell’università, attirata dal tema trattato e dall’autore che ammiro da diversi anni (avevo già consultato qualche suo testo in occasione della tesina di maturità). Poi, come accade troppo spesso con i libri che compro, l’ho messo sulla libreria in attesa di esser letto e solo recentemente l’ho ripreso in mano: interessante, stimolante, Montanari non delude le mie aspettative. Assolutamente da leggere, anche per la sua semplicità nell’affrontare discorsi generalmente più complessi su cibo e cultura; una validissima lettura che può essere fine a se stessa, essendo semplice ma esauriente sotto molti punti di vista, ma che può essere anche un punto di partenza, uno stimolo per approfondire, avvalendosi dei testi -che lui stesso cita- di antropologia culturale.

Lo potete trovare nelle seguenti biblioteche:
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Voto assegnato su aNobii: 4 su 5

Se dovessi tradurlo in decimi: 8 su 10

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