Diario di una cuoca: bugie

bugie

Diario di una cuoca

Le bugie sono più di tutto un ricordo della mia infanzia: quando le faceva mia nonna ed io stavo lì con lei, la osservavo mentre impastava, tirava, tagliava e friggeva; quando le preparava mia mamma ed io la aiutavo felicissima di poter far qualcosa in cucina.
La ricetta che propongo è proprio la loro: in realtà mia nonna le faceva a occhio, ma aveva trascritto le dosi.


Ingredienti
per l’impasto:
250 g di farina di grano tenero 0
1 uovo
25 g di burro
1/2 bicchiere di latte intero
3 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
scorza di limone (e arancia) grattugiata
1 cucchiaino di lievito per dolci
per la frittura:
1 l di olio di semi di arachide
per la finitura:
zucchero a velo q.b.

Procedimento
Disporre la farina, mescolata con il lievito, a fontana e al centro versarvi l’uovo intero, lo zucchero, il sale, la scorza di limone. Far scaldare il latte e sciogliervi il burro, dopodiché incorporarlo al resto. Iniziare ad amalgamare partendo dal centro e pian piano incorporare tutta la farina: impastare fino ad ottenere un panetto liscio e compatto. Staccare pezzi di impasto e stenderli sottili con un mattarello o con la sfogliatrice. Per le bugie semplici, formare dei rettangoli e al centro di ognuno di essi fare un taglio; prendere un lembo del rettangolo e farlo passare in mezzo a questo taglio.
Portare l’olio a temperatura e friggere le bugie. Scolare, far raffreddare e spolverare con zucchero a velo.

Alcuni suggerimenti per la frittura
– Un tempo le bugie venivano fritte nello strutto. Ormai, almeno nelle mie zone, quasi tutti le friggono nell’olio. Io preferisco l’olio di semi, perché ha un sapore meno intenso di quello di oliva. Se come me scegliete l’olio di semi, prediligete quello di arachidi, quello di mais o di semi di girasole; mi raccomando evitate l’olio di semi vari che è cancerogeno per la presenza della colza.
– Per questa dose, 1 litro di olio è più che sufficiente (soprattutto se scrollate bene le bugie dalla farina prima di cuocerle), ma se per caso doveste notare che l’olio si sporca o diventa esausto prima di aver concluso la cottura, cambiatelo.
– Per controllare che l’olio sia giunto a temperatura, immergete uno stuzzicadenti: se iniziano a formarsi delle bollicine intorno ad essso, l’olio è pronto per la frittura.
– Scegliete una padella in ferro (e dopo averla utilizzata non lavatela mai, ma pulitela con la carta assorbente) oppure una pentola alta che tiene meglio la temperatura e garantisce risultati decisamente migliori.
– Non versate l’olio usato nel lavandino, ma raccoglietelo in un contenitore e portatelo in discarica, perché l’olio esausto è altamente inquinante.

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