Di cibo e di libri: Ricette immorali (Manuel Vàsquez Montalbàn)

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Rubrica Di cibo e di libri

Vàsquez Montalban ha una passione smisurata per il cibo, tant’è che l’eroe dei suoi romanzi più conosciuti, il detective Pepe Carvalho, è un insaziabile gourmet e in ogni racconto non mancano ricette che accompagnano le sue indagini e le sue avventure. In questo libro, l’autore accantona per un attimo il suo personaggio ed è lui stesso a parlare e ad appassionarsi di cucina.
Ricette immorali è una sorta di trattato enogastronomico-sessuale, con il quale Manuel Vàsquez Montalbàn delinea diverse tipologie di coppie di amanti, che possono giungere all’atto amoroso anche e soprattutto grazie a ponderate scelte culinarie: sessantadue ricette, accompagnate dal commento dell’autore, sono consigliate espressamente per alcuni tipi di persone piuttosto che per altre.
Un libro frizzante, ironico, divertente, con ricette spagnole, catalane, ma anche della cucina internazionale, codificata e non.
La ricetta a cui mi sono ispirata è un semplicissimo pane e pomodoro.

“E’ indispensabile che tutti gli esseri e tutti i popoli saggi della terra capiscano che pane e pomodoro è un passaggio fondamentale della natura umana. Piatto peccaminoso in quanto può significare un’alternativa a tutto ciò che è trascendente, a tutto ciò che è pericolosamente trascendente, se diventa cultura della negazione. Non fare la guerra ma pane e pomodoro. Non votate per la destra ma mangiate pane e pomodoro. No alla NATO e sì al pane e pomodoro. Ovunque e sempre. Pane. Pomodoro. Olio. Sale. E dopo l’amore, pane e pomodoro e un po’ di salame.”
(Manuel Vàsquez Montalbàn, Ricette immorali, p. 41)

Pane. Pomodoro. Olio. Sale.
Il pane è una sorta di pane azzimo, a base però di farina di farro.
Il pomodoro condito semplicemente con olio e sale è sotto forma di granita.
Un’idea per un aperitivo, magari a due, se vogliamo rimanere in tema con il libro.

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Ingredienti
per il pane “azzimo” al farro:
100 g di farina di grano tenero tipo 2
150 g di farina di farro
acqua q.b.
1 cucchiaio di olio evo
sale
per la granita al pomodoro:
1 pomodoro maturo
olio extravergine di oliva
sale

Procedimento
Mescolare le due farine insieme a una presa di sale. Incorporare l’olio e l’acqua, quanto basta per ottenere un impasto morbido ed elastico. Impastare per una decina di minuti, dopodiché coprire con pellicola alimentare e far riposare per un’ora.
Dividere l’impasto in due o quattro palline (a seconda delle dimensioni che si vogliono ottenere) e stendere ognuna di esse con un mattarello, allo spessore di 2-3 mm. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e spennellare di olio. Cuocere in forno a 220° per 10 minuti circa.
Per la granita, pelare il pomodoro dopo averlo sbollentato per un minuto in acqua bollente. Privarlo dei semi e tagliarlo a cubetti. Frullarlo con il minipimer insieme a un filo d’olio. Aggiustare di sale.
Versare il composto in un barattolo con coperchio e mettere in freezer.
Dopo un’ora mescolare il composto con una forchetta, ricoprire e rimettere in freezer. Ripetere questa operazione finché non si ottiene una granita (essendo una preparazione casalinga, avrà un aspetto piuttosto grossolano). Servire la granita con pezzetti di pane al farro.

Il libro
Ricette immorali
Manuel Vàsquez Montalbàn
Ed. Feltrinelli, Universale Economica, 1998
pp. 160

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