La fame vien leggendo: stream of consciousness muffin

muffinstreamofconsciousness

Rubrica La fame vien leggendo

Ricetta del muffin qui.

Con questa ricetta e questo testo ho partecipato al gioco online MTChallenge, questo mese dedicato ai muffin e all’ispirazione letteraria


“Oh che bello di nuovo MTC questo mese ha vinto Francesca e sono felicissima e son stata ancor più felice quando ho letto che ha proposto i muffin non ho mai fatto dei veri muffin ho sempre fatto dei cupcakes credendo di fare dei muffin perché ero ignorante e non ne conoscevo le differenze per fortuna questa gara come al solito colma le nostre lacune forse dovrei fare una errata corrige sul mio blog e indicare il nome corretto per tutte quelle tortine che ho chiamato muffin in questi anni ma ci penserò poi ora devo concentrarmi sulla gara perché oltre alla preparazione dei muffin ci viene chiesto di ispirarci a un testo letterario una canzone un testo teatrale insomma una sfida proprio nelle mie corde posso aggiungere un articolo alla mia rubrica La fame vien leggendo potrei ispirarmi a Leopardi in questi giorni dopo aver visto il film Il giovane favoloso ne ho riletto alcune poesie l’ho sempre amato Leopardi anche quando a nessuno piaceva quando tutti lo trovavano un noiosissimo sfigato no non mi viene nulla in mente in questo momento non riesco a pensare a un muffin recanatese meglio pensare ad altro sì Ulisse di James Joyce ah quanto ho amato quel romanzo l’ho letto in quinta superiore ci ho messo sei mesi ma mi è rimasto nel cuore e nella mente un capolavoro assoluto potrei fare un muffin ispirato al monologo finale di Molly il famoso flusso di coscienza stream of consciousness caratterizzato da un fiume di pensieri senza punteggiatura e senza interruzioni dove non c’è azione ma soltanto fantasticheria divagante una genialata il primo esempio nella letteratura mondiale di personaggio che non agisce e non viene descritto se non attraverso il suo pensiero che scorre fluido sulla pagina Joyce non riporta semplicemente i pensieri di Molly ma mostra la sua coscienza che procede per lampi intuitivi dove è molto importante l’elemento linguistico i muffin mi ispirano un procedimento per lampi intuitivi non devono essere mescolati troppo sono grezzi si usano pochi strumenti basta un cucchiaio non voglio pensarci troppo su vado in cucina apro la dispensa e il frigo e mi lascio guidare non voglio fare una ricetta svuotafrigo un’accozzaglia di ingredienti senza senso voglio lasciarmi guidare dall’istinto e dall’intuito come in un flusso di coscienza per me la cucina è spesso così a volte ci penso e mi studio le ricette altre volte mi faccio trasportare dalle emozioni e mi diverto a combinare gli elementi che ho a disposizione però uso sempre la testa e il gusto non mi piacciono quelle ricette che sono un vero e proprio calderone di ingredienti messi a caso senza un senso voglio un muffin così nato da pensieri e sensazioni nel giro di poco giusto il tempo di prendere la bilancia e accendere il forno ho un cachi della farina di castagne adoro l’abbinamento cachi e castagne mi piace anche unire cachi e farina di castagne con il dolce del primo e il profumo e sapore leggermente affumicati della seconda il cachi lo frullo ma non troppo voglio che mangiando i muffin si incontri qua e là qualche pezzo di polpa potrei metterci anche un po’ di cacao per una nota amarognola e dello zenzero ma poco perché non voglio che si senta e prevarichi sugli altri sapori deve sentirsi solo un lieve pizzicorino ma quasi non deve riconoscersi ora mescolo poco come insegna Francesca e inforno grazie Francesca sono proprio contenta di aver imparato a fare i muffin come dio comanda.”


Ricetta ispirata al monologo finale (stream of consciousness) del romanzo Ulisse di James Joyce

Ingredienti
per 6 muffin
85 g di farina 00
55 g di farina di castagne
10 g di cacao amaro
1/4 di cucchiaino di bicarbonato
4 g di lievito per dolci
1 pizzico di zenzero in polvere
130 g di polpa di cachi
60 g di burro
50 g di zucchero
1 uovo
Procedimento
Accendere il forno a 190° C e sistemare i pirottini nello stampo per muffin.
In una ciotola lavorare il burro a crema con lo zucchero. Unire l’uovo mescolando con la frusta. Aggiungere il cachi frullato, ma non troppo: devono rimanere alcuni pezzetti che poi si ritrovano qua e là nell’impasto del muffin.
In un’altra ciotola miscelare gli ingredienti secchi: le due farine, il cacao, il bicarbonato, il lievito e lo zenzero. Formare una fontana in questa miscela e versarvi il composto di prima. Amalgamare il tutto mescolando poco con un cucchiaio, giusto il necessario per assemblare tutti gli elementi.
Riempire i pirottini per 2/3 o al bordo e infornare subito: abbassare la temperatura a 180° C e cuocere per 20-25 minuti (fare la prova con lo stuzzicadenti per controllare il grado di cottura). Sfornare i muffin, farli riposare per 5 minuti e toglierli dalla teglia, per poi farli raffreddare su una gratella.

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